Un paio di libri interessanti

di | 7 Febbraio 2019

Ecco una piccola rassegna stampa, per chi volesse leggere qualcosa di stile marinaresco.
I primi due libri, largamente stampati e reperibili, non dovrebbero mancare nella libreria di ogni progettista e appassionato.

Copertine dei libri di Buzzi e Sciarelli
Durante il liceo rimasi a letto per qualche settimana con il morbillo o qualcosa del genere. Fu così che un amico di famiglia che correva in circuito motonautico, saputo del mio interesse per i motoscafi mi “imprestò” questo libro, che comprendeva una dedica da parte dell’autore all’interno della copertina. (Ettore quando ci vediamo te lo rendo).
Ne rimasi affascinato, per la qualità dei disegni, per le storie che conteneva, e per il modo di ragionare fuori dagli schemi. Negli anni ho continuato a seguire le gesta di questo funambolico recordman scomparso di recente.

Il secondo libro è invece una sorta di Bibbia per il velista. Sciarelli era un designer di yacht a vela triestino, figlio di un ferroviere e con la passione per il mare. Esistono testi più aggiornati, e altri ancora più tecnici sull’argomento, ma questo offre una chiave di lettura completa dello yacht (a vela) e della sua storia nei secoli.
Il lessico è colloquiale e fa da cornice ad un racconto completo e di grande qualità, i dati presenti e i numerosi piani di costruzione aiutano il lettore ad interpretare le forme del moderno “veliero da diporto”.

Il terzo libro l’ha scritto un amico. Gianni è un pensionato e un navigatore, ce n’è uno in ogni marina che si rispetti, col fisico acciaccato e asciutto, come quei legni di ginepro che si ritrovano sulle spiagge dopo le mareggiate. Monegliese nato da una famiglia di navigatori, sempre pronto a dare un consiglio, e a raccontarci qualcosa sulla pesca e sulle donne.

Copertina del testo "Il mio mare"

Oltre ad una carriera come marittimo in giro per il mondo, Gianni può vantarsi di essere stato il primo progettista italiano di trimarani cabinati a vela con i quali ha solcato e continua a solcare “u ma”, e che continua a dilettarsi con le auto-costruzioni. Il libro è abbastanza sintetico, e conoscendo il personaggio non potrebbe essere altrimenti, infatti a noi liguri non piace dilungarci troppo. “Il mio mare” riesce ad offrire uno spaccato del mondo nautico dal primo dopoguerra fino ad oggi e sulla vita di un vero Marinaio. Buona lettura!

CDG

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